Roba sacc e va in cima
Escursione ad anello che parte da Robasacco. Partendo su di un sentiero in falsopiano si arriva al Monte Ceneri, poi si sale alla Cima di Medeglia da dove si può ammirare una splendida vista a 360°, si prosegue in seguito per Cima di Dentro. Rientro scendendo a Pianturin per poi arrivare di nuovo a Robasacco.
Sentore di primavera sopra le Terre di Pedemonte.
Partendo da Verscio, imboccheremo un bellissimo sentiero immerso nella quiete del bosco. Il sentiero si snoda tra betulle, castagni imponenti e querce.
L’itinerario attraversa un paesaggio scandito da antichi muretti in sasso, rustici e ponti che raccontano la storia rurale del luogo.
Il percorso ci conduce fino alle rovine del Castelliere di Tegna, un insediamento fortificato di origine preistorica situato su uno sperone roccioso. Da qui si apre una vista spettacolare sulle Terre di Pedemonte e sul delta della Maggia, un panorama ampio e luminoso che ripaga pienamente la salita.
Un’escursione ricca di natura, storia e scorci memorabili: perfetta per chi ama i paesaggi autentici e le suggestioni del passato.
I vigneti del Mendrisiotto: una buona ripartenza primaverile
Escursione facile e molto scenografica che permette di (ri)scoprire angoli del Mendrisiotto. Pranzo al sacco anche se lungo il percorso vi sono punti di ristoro.
Dalla stazione di Stabio, andiamo verso Genestrerio e Rancate per poi iniziare una breve salita verso Besazio. Si continua in collina in direzione di San Pietro di Stabio, il bosco dei cippi e discesa verso il confine di Stabio Gaggiolo. Si attraversa la ferrovia e si continua in direzione della vecchia linea ferroviaria della Valmorea, Prella e ritorno alla stazione FFS
Boschi ed insediamenti della Valle del sole
Paesaggio naturale e culturale lungo la riva destra del Brenno.
In viaggio verso l’alta valle di Muggio
Partendo da Muggio scendiamo verso la Breggia attraversando il ponte di Lentano, per poi risalire lungo la stretta valle fino a Scudellate. Da lì, un breve tratto pianeggiante conduce all’abitato di Erbonne, noto per essere stato in passato un’enclave svizzera in territorio italiano. Al ritorno, da Roncapiano, ci immergiamo in un’imponente selva castanile.
Nella valle dell’Oppio (dal latino Opulus = acero campestre)
Partenza da Castel S. Petro , poi Obino e salita lungo l’antica mulattiera acciottolata fino all’Alpe di Caviano e Dosso Bello dove possiamo ammirare lo splendido scenario della piana del Mendrisiotto, della valle di Muggio e del Monte Generoso. Discesa in direzione di Cragno e Salorino lungo faggete, boschi di acero e pascoli. La gita si conclude alla stazione di Mendrisio.
Tra borghi leventinesi
Partiremo da Lavorgo e seguendo una splendida mulattiera immersa nel bosco arriveremo a Calonico, un piccolo gioiello sospeso in una posizione privilegiata, dove il tempo sembra essersi fermato. Qui avremo l’occasione di immergerci nella storia: visiteremo la suggestiva Chiesa di San Martino, il caratteristico vecchio mulino e la splendida Casa Regina, testimonianze preziose del passato.
Ci prenderemo poi una pausa per un piacevole pranzo al sacco con vista, avvolti dalla tranquillità del luogo.
Concluderemo la giornata scendendo a piedi verso Chiggiogna dove prenderemo il bus che ci riporterà a Lavorgo stazione/parcheggio.
Un’escursione semplice ma ricca di emozioni, storia e bellezza del Ticino. Perfetta per chi desidera rigenerarsi camminando e scoprire angoli incantevoli.
Centovalli in cucina: da Pietro Leemann a Terra Vecchia e Bordei
Con passo lento nel cuore delle Centovalli, lungo l’antico filo che unisce piccoli paesi di montagna, storie di emigrazione e nuovi sogni di ritorno alla terra. Dal fondo valle saliamo a Rasa, il villaggio del 16° secolo, senza auto, sospeso su una terrazza di luce, dove il tempo sembra essersi fermato. Le pietre delle case e delle viuzze, la chiesa con l’elegante campanile dedicata a Sant’Anna e i prati tutt’intorno raccontano una vita di emigrazione, fatica e devozione. Da qui camminiamo verso Terra Vecchia, l’antico nucleo di Rasa oggi rinato come luogo di contemplazione e di comunità: un santuario tra boschi e muretti a secco, da cui lo sguardo abbraccia la diga di Palagnedra e la vetta del Gridone. Raggiungiamo Bordei, un piccolo villaggio dal nucleo ben conservato, dove oggi convivono arte, spiritualità e cucina vegetariana. Qui il progetto di Pietro Leemann, pioniere della gastronomia veg* in Europa, ha dato vita a un ecovillaggio e a un ristorante che intrecciano natura, ospitalità e ricerca interiore: ogni piatto è pensato come nutrimento per il corpo, ma anche come gesto di cura verso la terra e tutti gli esseri viventi. Concludiamo la nostra escursione scendendo a Palagnedra, con il suo nucleo raccolto e la chiesa di San Michele del 13° secolo (monumento nazionale), scrigno di affreschi di fine ‘400 di Antonio da Tradate. Poco sopra il villaggio si apre la Riserva forestale di Palagnedra, apprezzata per la straordinaria varietà del substrato geologico e degli ambienti forestali, distesa tra i 650 m e oltre i 2000 m, inclusa nel massiccio del Monte Gridone; un paesaggio di selvaggia bellezza, dove il bosco cresce quasi come in un tempo prima dell’uomo. Rientriamo al punto di partenza con il treno Centovallina, che attraversa ponti e gole come un sottile filo di ferro e sogni, collegando Locarno al Piemonte. Tra panorami sulla vetta del Gridone, incontri con luoghi abitati oggi da artisti, scrittori e piccoli artigiani, e una sosta di gusto “chez” Pietro Leemann, questa escursione sarà un invito a lasciarsi nutrire dalla bellezza: del paesaggio, delle storie, del cibo e del silenzio condiviso.
Motto della Croce
Escursione tranquilla in Capriasca, non molto frequentata. La Capriasca è una regione collinosa, caratterizzata da meravigliosi paesaggi, tranquillità, boschi di betulle, faggi e castagni che ricoprono quasi per intero le alture, ma anche dai segni dell’attività umana attraverso i secoli. Per valorizzare e mettere in rete i diversi alpeggi e le capanne presenti sul territorio, il Dicastero Cultura, Eventi, Sport e Turismo del Comune di Capriasca, con il sostegno dell’Ente Turistico del Luganese, ha sviluppato la “La via dei sapori in Capriasca”. Un viaggio alla scoperta del tesoro naturalistico della regione, ma anche i suoi sapori. Lungo questo percorso troverete formaggi, salumi e altri prodotti a km 0, potrete scoprire tutti i segreti della loro produzione e gli animali che ve ne contribuiscono. Noi visiteremo L’azienda agricola Alpe Davrosio, situata alle pendici del "Croson", poco più sopra a Gola di Lago.
Inseguendo la Via dell'Acqua
Escursione ad anello, prima tratta in bus fino a Vellano, per poi proseguire sul sentiero della via dell’acqua, seguendo la direzione del fiume Morobbia, dalla diga di Carmena scendendo fino a Giubiasco
Denti della Vecchia
Ammirando Lugano dall’alto
Bella passeggiata in questa Riserva forestale del Luganese che ci porterà su una delle montagne più ammirate della zona che da sempre affascina non solo per la sua storia e la particolare conformazione, ma anche per la magnifica vista sulla città, il lago e le montagne circostanti!
Tra terra e cielo, i Monti di Lego
Partendo da Tendrasca, raggiungeremo Viona, e percorreremo un tratto del suggestivo percorso storico-culturale che ci porterà fino ai Monti di Lego. Da qui avremo una magnifica vista panoramica su Locarno e il Delta della Maggia. Il sentiero prosegue poi scendendo verso i monti di Resa, per ritornare a Tendrasca concludendo il nostro giro ad anello.
Intragna tra antichi Borghi e 7 Ponti
L’itinerario ha inizio alla stazione ferroviaria della Ferrovia Centovalli - Val Vigezzo. L’escursione ad anello attraversa i piccoli borghi di Remagliasco, Salmina, Corcapolo, Casa del Sarto – Costa, Intragna. Tra sentieri e antiche mulattiere che segnano anche il passaggio dell’antica Via del Marcato. L’escurione si sviluppa lungo il fiume Melezza con un susseguirsi di antichi ponti su orridi e forre, il più bello e conosciuto: il “Ponte Romano” di Intragana, realizzato nel 1578, inizialmente chiamato “Ponte Nuovo” e varie cascatelle, vecchi edifici in pietra avvolti da una straordinaria natura. Ne sono un esempio gli antichi mulini con grandi macine di pietra. Da non dimenticare il campanile di Intragna con i suoi 65 m, il più alto del Ticino.
Sulle tracce di San Colombano sulla via del Lucomagno
Boschi, monti e pascoli della Valle di Santa Maria
Vista sulla Verzasca
Un’escursione tra i tre villaggi più caratteristici della Valle Verzasca. Partiremo da Mergoscia, passeremo attraverso boschi e nuclei caratteristici, con panorami sul lago di Vogorno, fino a raggiungere Corippo, uno dei borghi meglio conservati del Ticino. Continueremo poi fino a Lavertezzo, attraversando il Ponte dei Salti. Un mix tra cultura, architettura e natura.
Agro: acqua smeraldo….freschezza pura
Escursione che parte da Oviga frazione di Lavertezzo, si sale a Rancone, passando poi per Verzuolo, Cognera e Forno per poi arrivare ad Agro. Rientro passando dal ponte dei salti
Campo Blenio: Il sentiero tematico delle fornaci di calce
Partiamo da Campo Blenio lungo questo interessante percorso tematico, illustrato con diversi pannelli. Ci fermeremo anche a visitare il Piccolo Museo della Radio e della Fotografia e alla fattoria Croce con i suoi prodotti tipici del posto.
Valle Malvaglia: Il bellissimo nucleo di Germanionico
A Malvaglia prendiamo la filovia per salire a Dagro, una delle 5 Ville posizionata su un terrazzo molto solivo e panoramico. Ora inizia la nostra camminata su un bel sentiero, prima tra i pascoli di Dagro poi nel bosco di larici e pini fino ad arrivare al Monte Monda. Passando per Ticiall raggiungiamo l’antico nucleo di Germanionico, considerato di importanza nazionale dall’inventario degli insediamenti svizzeri da proteggere. Ci sono 17 stabili, tipici per la valle e per lo più in legno. Per secoli è stato abitato da una numerosa famiglia di contadini. Attualmente è in corso un progetto di valorizzazione grazie alla Fondazione Germanionico. Dopo la visita guidata del nucleo camminiamo fino a Ciavasch (una delle Ville della Valle Malvaglia)e ritorniamo a Dagro.